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Fine scuola mai

Finalmente ci siamo. Sembrava impossibile ma ce l'abbiamo fatta: le scuole medie sono finite, gli esami conclusi, gli esiti pubblicati e in questi giorni stiamo lavorando per preparare la documentazione necessaria a perfezionare l'iscrizione alle scuole superiori. Mia figlia è contenta, sollevata subito dopo il colloquio e soddisfatta del risultato (noi genitori speravamo per lei in una maggiore gratificazione). Da adesso in poi, è tutto un rincorrersi di uscite per passare insieme ai compagni qualche ora in allegria, senza pensare a compiti e interrogazioni, mangiare insieme una pizza o anche solo un gelato, andare in giro in bicicletta a salutare chi è rimasto a casa, passeggiate in centro, fare festa in giardino fino a mezzanotte, stare tutto il giorno in piscina in attesa di andare al mare. Sempre tra di loro, compagni inseparabili di tre anni di vita e anche di più: in classe di mia figlia, alcuni si conoscevano dalla scuola materna e i legami si sono consolidati tantissim...

19 Marzo, festa dei Dilf

Non chiamiamoli mammi, ma neanche semplicemente papà. Chiamiamoli Dilf, se sappiamo cosa vuol dire. Io l'ho scoperto la settimana scorsa: non è un nuovo detersivo che promette superfici brillanti né il protagonista di un nuovo film di fantascienza da guardare al cinema in 3D. E' un acronimo nato di recente, anch'esso in ambiente anglosassone/americano, di cui non si sentiva la mancanza ma che è stato evidentemente ritenuto indispensabile, tanto da derivarlo dal più noto - e già molto più discusso - Milf.  Dilf sta per "dads I'd like to fuck" e mi è saltato agli occhi mentre scrollavo il feed di Instagram, che mi mostrava le foto di un attore inglese genitore da pochi mesi, che spinge un carrozzino per le strade di Londra, con tanto di freccia ad evidenziare la curva dei suoi glutei durante la passeggiata; a seguire, una carrellata di foto di sexy papà, tutti attori, personaggi dello sport, influencer, cantanti, youtuber ecc. Sicuramente gran bei ragazzi, di et...

Qualcuno ha detto "procrastinazione"?

Procrastinazione: il nuovo male del secolo? Di sicuro, una parola già usatissima nel nuovo anno, che ha sostituito resilienza ma non in senso positivo, anzi. Mentre la resilienza è una qualità che ci consente di resistere agli urti della vita, la procrastinazione è considerata un difetto perché invece di indurci ad agire, ci spinge a rimandare continuamente quello che dovremmo fare. Viviamo giornate pienissime, con ritmi serrati e tanti impegni, che sembrano tutti urgentissimi e soprattutto prioritari. Ma prioritari rispetto a cosa? A quanto pare, la nostra vita privata, la nostra tranquillità, la nostra soddisfazione a fine giornata non dipendono più dai noi stessi e dalla nostre emozioni, ma dalla quantità di impegni che siamo riusciti a concludere durante la giornata prima di andare a dormire. E così, dopo il lavoro - da svolgere sempre al massimo delle proprie risorse psicofisiche - bisogna accompagnare i figli a casa degli amici, a calcio, a scuola di musica perché anche loro devo...

2023, pensieri ..da grandi

Ed eccoci subito pronti per la prima importante tappa del nuovo anno: l'iscrizione alle scuole superiori. Dopo aver partecipato agli open day- non così tanti in realtà, una preselezione era già stata fatta -, aver valutato pro e contro e terminato l'ultimo girone eliminatorio, la decisione è stata presa e io sono qui ad aspettare che arrivi il fatidico giorno, per attaccarmi al pc, farmi amico lo Spid e iniziare la mostruosa procedura. Completandola, si spera (e in tutto questo dovrei anche rientrare al lavoro, ma che volete che sia). Ce la farò, insieme ad altre migliaia di genitori, ad uscire viva dalla piattaforma Miur guadagnandomi il salvifico messaggio "procedura di iscrizione completata con successo"??  A casa stiamo già precorrendo i tempi: qualcuno qui ha fretta di crescere, cambiare, andare. Negli anni ho visto lo stesso atteggiamento in tanti alunni di terza media, il desiderio che l'anno fosse finito a gennaio, la voglia di concludere il prima possibil...

Reselling vs paghetta, speriamo vinca la seconda..

Capitolo regali di Natale. Quando mia figlia era piccola riuscivo a raccontarle quanto fosse fortunata: nonostante Babbo Natale dovesse provvedere ai regali per migliaia di bambini, aveva la possibilità di passare a casa sua e poi a casa dei quattro nonni, dei cuginetti, delle amiche ... e andava bene tutto. Da quando si sa che Babbo Natale siamo noi, ogni anno l'inconsapevolezza dell'età si unisce alle mode e arrivano le richieste più disparate; e mentre per i libri ci affrettiamo a fare gli acquisti desiderati, la felpa  e le scarpe di questo o quell'altro brand mi scatenano reazioni allergiche all'istante. Con le necessità quotidiane ce la caviamo a buon mercato - devo ammettere che mi rivolgo alle catene low - cost perché la quantità è più importante della qualità, nella fase della crescita e delle attività "artistiche", tanto a lavare e a stirare ci pensa la mamma - ma per le occasioni particolari mi tocca la gran riserva. Proprio a me che odio entrare in...

Ritorno al futuro

Gennaio si avvicina e con l'anno nuovo ci aspetta un passo importantissimo: l'iscrizione alle scuole superiori. E' da un pò che ne parliamo, a casa; il papà fa il tifo per il liceo che ha frequentato da ragazzo e a cui è legatissimo da ricordi felici e non solo - lì nostra figlia avrebbe anche la possibilità di proseguire con gli studi di strumento musicale ma non rientra nei suoi progetti (si è cimentata, è stata ed è brava, ha studiato e imparato a suonare il flauto traverso ma questa esperienza probabilmente si concluderà a giugno prossimo) - e lui è stato subito messo a tacere. I o, quando ho osato prospettare un'alternativa, cioè un istituto tecnico ad indirizzo turistico, sono stata zittita da entrambi. E' anche vero però che non si può forzare una scelta così importante per il futuro e che i nostri figli devono sentirla propria, dal momento che nella scuola scelta trascorreranno cinque anni della loro vita. Allora s iamo andate a visitare i licei della città ...