Ho già parlato delle piccole cose che mi fanno stare bene: i miei affetti, buone letture, tante passeggiate, un'uscita fuori porta. Ma al mio benessere personale contribuiscono tanti altri fattori: innanzitutto, la capacità di sostenere lo stress quotidiano senza arrivare a sera (troppo) distrutta; evitare di rimuginare su ciò che di brutto o sgradevole mi è successo durante la giornata; riuscire a ricavare del tempo per me e per parlare con mia figlia, coccolandoci sul divano - prima di crollare addormentata davanti alla Tv, con il film o la serie ancora ai titoli di testa (in genere poi mi sveglio ai titoli di coda). Tra i miei buoni propositi ci sono sempre la cura del mio aspetto e il rinnovo stagionale del mio guardaroba, anche se spesso non riesco a mantenere le promesse che mi faccio; e, alla base, l'equilibrio e la serenità interiore, per stare bene con me stessa e in tranquillità con i miei familiari e il mondo esterno.
Il 22 febbraio scorso abbiamo festeggiato il compleanno di mia figlia. Sì, proprio così, festeggiato. Abbiamo affittato la saletta riservata di un bar accorsato ma dall'atmosfera familiare, abbiamo scelto gli stuzzichi e ordinato una torta a forma di unicorno. Abbiamo trascorso un piacevolissimo pomeriggio con le sue compagne di scuola, i loro genitori, i nostri amici più stretti e i nonni (!). Completamente ignari della gravità della situazione, che si sarebbe mostrata di lì a pochi giorni, abbiamo anche fatto un break di una notte in una nota località termale sul lago di Garda, un regalo di famiglia per il compleanno della piccola. Da allora la vita di noi tutti è cambiata totalmente. Stiamo bene e cerchiamo di affrontare con serenità la sosta forzata, che investe tutte le nostre attività: il lavoro, le relazioni, il tempo libero, le uscite, i viaggi. Io non sono mai stata molto mondana, ma mi pesa rinunciare alle chiacchiere con amiche e colleghe, anche se ora le vedo online, ...
Ci manchi Chiara aggiornaci. La tua amica Vittoria. A presto ciao.
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