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Un anno di "viaggetti"

Nei mesi scorsi sui social mi sono capitati spessissimo davanti agli occhi post di persone più o meno giovani che raccontavano di aver ripreso a viaggiare in lungo e in largo e io, con gli occhi fuori dalle orbite, guardando video di luoghi bellissimi ovunque nel mondo, mi sono chiesta più volte "se non ora, quando?" e contemporaneamente "ma sarà il caso, ora?". L'eccesso di prudenza, il timore di ritrovarci positivi e dover fare la quarantena via da casa e di fermare tutte le varie attività di lavoro, scuola ecc... e, non ultima, la paura di stare male ci hanno indotti a ridurre notevolmente i "viaggi". Non che prima ci dessimo alla pazza gioia: non abbiamo mai affrontato voli di 14 ore per andare oltreoceano né al mare d'inverno, la nostra ultima volta all'estero è stata a Vienna ad agosto del 2019 (viaggio di cui persino mia figlia dice di conservare dei bellissimi ricordi nonostante le otto ore di treno da Venezia), ma alla prima occasione ...

Le guerriere dei tempi moderni

Vediamo un pò chi sono. Le protagoniste dei nuovi romanzi dedicati alle millennials? No. Quelle delle serie Tv? No. Le imprenditrici che creano occupazione femminile senza che la maternità sia un problema? No. Le guerriere dei tempi moderni si trovano sui social - che novità - e sono le guru del fitness. Donne che praticano attività fisica di qualsiasi tipo tutto l'anno, anche all'esterno, col freddo e col caldo, con la pandemia, con il distanziamento, ma soprattutto con la capacità, innata o appresa, di mettere in secondo piano le esigenze di lavoro/ marito/ figli/genitori e di dare la priorità al proprio benessere fisico, facendone anche un fiorente business. Alcune di loro hanno abbondantemente superato gli anta, come la nonna settantenne americana che ha iniziato a fare ginnastica per combattere la pressione alta, l'osteoporosi e i problemi cardiocircolatori di cui soffriva e adesso  è seguitissima su Ig, dove posta reel motivazionali per altre donne della sua età e non...

Con la moda circolare il cerchio non si chiude

"Mamma, ordiniamo?" Questa innocente domanda, con verbo al plurale, mi è stata posta più volte da mia figlia non al ristorante ma a proposito del carrello di abiti, piuttosto pieno, su una nota piattaforma cinese onnivendola, al cui fascino cedono non solo le ragazzine - banalmente causa influencer - ma anche donne adulte, più o meno giovani, a giudicare dai numerosi gruppi Fb in cui si sprecano le immagini di outfit acquistati sul famoso sito e-commerce d'oltreoceano . E non si parla solo di vestiti, ma anche di accessori, borse, "gioielli", articoli per la casa. Il motivo di tanto ardore? Oltre alle varie mode del momento, i prezzi. Bassissimi. Costumi da bagno a partire da cinque euro, abiti da sera a dodici euro, collanine a due euro; certo, esistono anche articoli più costosi, ma sono pochi e raramente superano i trenta euro. Le scarpe, che meriterebbero un discorso a parte, nelle recensioni sono definite "comodissime" e costano diciannove euro (p...

Embracing mom o embrassing mom?

Bene. Un altro anno scolastico si è concluso, ora basta scuola per un pò... ah no.  Agli inizi di giugno, quando avevo appena cominciato a illudermi che presto sarebbe arrivata una pausa da ansie da prestazione, nervosismo, competizioni varie, gare, concorsi, saggi, interrogazioni, voti e scenate, è comparso lui. Il ballo di fine anno. Io, che da brava ex ragazzina degli anni novanta pensavo fosse un'americanata di fine liceo, ovviamente mi sono dovuta ricredere: covid permettendo, la tradizione è stata anticipata anche alla scuola media. Così, mio malgrado, sono stata coinvolta nella trafila della preparazione all'evento. Oltre a firmare autorizzazioni per la partecipazione e liberatorie per l'uso delle immagini nell'ambito scolastico  - e tra cartaceo e online siamo tornati alla triplice copia di paperiniana memoria - in un periodo di lavoro piuttosto denso per me non ho potuto decidere io quando andare a fare "shopping". No. Ho dovuto, naturalmente, aspetta...

Il morosetto dove lo metto??

Ebbene sì, è successo anche a noi. Mi ci è voluto quasi un anno per riuscire a parlarne quasi in tono ironico. Verso la fine della prima media, quindi circa 9 mesi fa, mia figlia si è "fidanzata" (adesso non so se ridere o piangere, comunque non vi racconto la prevedibile reazione di mio marito alla notizia). Il fortunato era un compagno di classe, un tipo originale nell'abbigliamento, nel taglio di capelli - side cut con lungo ciuffo laterale biondo, carino, non una testa calda, benvoluto dagli amici ecc.. Si è subito trovato con mia figlia che, a detta di un paio di insegnanti, catalizzava l'attenzione dei maschietti della classe con il suo modo di fare inconsapevolmente seduttivo (la mia bambina??). Boh. A me non è mai sembrata particolarmente attenta a come vestirsi, a come muoversi, a parlare in un certo modo solo per attirare i ragazzini. A 12 anni, poi. Anzi, senza trucco, vestita da maschiaccio, con i capelli sempre legati e le scarpe da ginnastica, senza smal...

Altezza, mezza bellezza

Una convinzione che sembra appartenere anche alle generazioni più giovani: una persona è bella solo se risponde a canoni precisi e l'altezza è uno di questi. Mia figlia, che ora ha quasi tredici anni, ha chiesto alla fisiatra chela sta curando per un principio di scoliosi se secondo lei potrà arrivare ad un metro e settanta di statura (pia illusione dovuta al fatto che il papà è alto circa un metro e ottanta). Alla risposta della dottoressa, che le ha prospettato 165 cm al massimo, è rimasta delusissima perché sperava di più, ma per fortuna non ha incolpato la mamma, che quanto alla statura si è fermata ben prima. E sapete perché? Ha subito realizzato che, sempre grazie al papà di cui sopra e a differenza della mamma, lei è magra. Ha un metabolismo veloce e mangia mille volte al giorno, naturalmente patatine e cioccolata sono gli snack preferiti e per fortuna non deve negarseli. Ci sono sue amiche che invece controllano il peso e l'alimentazione da tempo e sono abituate a rinun...