Magari! Speravo fosse così ma purtroppo mi sono illusa. Il mese scorso un provvedimento normativo ha proibito l'uso di Tiktok ad utenti minori di 13 anni, naturalmente a condizione che, all'atto di iscrizione alla piattaforma, venisse dichiarata la vera età anagrafica. Non c'è nessun controllo, infatti, e chi vuole barare sulla data di nascita può farlo tranquillamente, riuscendoci senza problemi. Questo vuol dire che il social selezionerà in automatico video e altri prodotti da mostrare agli iscritti in base all'età inserita nel sistema e non a quella reale, con i rischi e i pericoli che ne possono derivare. E non c'è modo di evitarlo, se non controllare che i nostri figli abbiano dichiarato la vera età e, ovviamente, avere l'accesso a tutti i loro account (è possibile averne più di uno). Impostando alcune limitazioni a tutela della privacy, i video non posso essere condivisi neanche dai follower e, ad esempio, il viso si può mostrare solo parzialmente. Ma i balletti, le riprese in costume da bagno, le movenze sexy continuano ad imperversare. Con la nuova legge aumenta molto la responsabilità dei genitori, che sono perseguibili penalmente se si verificano episodi sgradevoli, con violazione della privacy di compagni o amici minorenni. Purtroppo per loro, però - i genitori - molto spesso lo vengono a sapere quando è troppo tardi, per esempio dopo aver ricevuto una telefonata da altri genitori furiosi o peggio, dalla polizia postale, magari perché i loro figli hanno utilizzato il cellulare per riprendere persone senza il loro consenso e diffondere quelle immagini a loro insaputa proprio su Tiktok. Anche adesso, quindi, tutto continua come prima: è possibile girare video, modificarli con effetti speciali selezionabili direttamente nell'app, scambiarli con gli amici, ovviamente vedere i loro video o anche quelli postati da persone sconosciute che vivono dall'altra parte del mondo. Paura...perché tra l'altro la maggior parte degli utenti di Tiktok è "femmina" e di età molto precoce, anche 8 - 9 anni: hanno già il cellulare con il numero telefonico regalato magari per la prima comunione, e così piccole vengono spinte ad imitare gli atteggiamenti e le pose delle Tiktoker più famose, ragazze adolescenti o ultraventenni. Seguo i corsi per genitori sulla prevenzione del cyberbullismo e gli esperti consigliano di requisire la scheda del telefono e aprire solo l'uso del wifi domestico, ma Tiktok funziona anche in assenza di dati mobili, e se invece dello smartphone, si possiede un iPhone o un iPad, è possibile cancellare temporaneamente gli account, truccare gli accessi e mettere in atto altre diavolerie per sfuggire al parental control (lo sapevate? Io no!). Come fa un genitore, che appartiene a ben altre generazioni, a stare al passo? Ci sarà sempre qualcosa che sfugge perché, oltre al tempo a disposizione per controllare tutti i giochi e le chat, ci vuole anche la conoscenza del cellulare e delle App sempre più sofisticate e furbe che vengono immesse sul mercato. E poi perché, nonostante la consapevolezza del pericolo, un genitore tende sempre a fidarsi della capacità del proprio figlio di gestire il tempo del gioco, i contatti ecc. Io con mia figlia ero partita ottimista ma nel giro di qualche settimana ho dovuto patteggiare: orari e tempi di utilizzo del telefono e le attività alternative vengono decise giorno per giorno in base ai risultati scolastici, al suo comportamento a casa e fuori e soprattutto al modo in cui risponde a mamma e papà. Per fortuna, ancora preferisce uscire con le amiche piuttosto che stare al telefono e la sera si siede con me sul divano a parlare invece di guardare le live, ma ci sono ragazzine della sua età che, quando i genitori crollano dopo una giornata di lavoro, restano sveglie fino a notte inoltrata a fare video e a postarli. Per me Tiktok è un incubo: quando si decideranno a tenerla aperta solo per le aziende e a chiuderla ai privati, non sarà mai troppo tardi.
Il 22 febbraio scorso abbiamo festeggiato il compleanno di mia figlia. Sì, proprio così, festeggiato. Abbiamo affittato la saletta riservata di un bar accorsato ma dall'atmosfera familiare, abbiamo scelto gli stuzzichi e ordinato una torta a forma di unicorno. Abbiamo trascorso un piacevolissimo pomeriggio con le sue compagne di scuola, i loro genitori, i nostri amici più stretti e i nonni (!). Completamente ignari della gravità della situazione, che si sarebbe mostrata di lì a pochi giorni, abbiamo anche fatto un break di una notte in una nota località termale sul lago di Garda, un regalo di famiglia per il compleanno della piccola. Da allora la vita di noi tutti è cambiata totalmente. Stiamo bene e cerchiamo di affrontare con serenità la sosta forzata, che investe tutte le nostre attività: il lavoro, le relazioni, il tempo libero, le uscite, i viaggi. Io non sono mai stata molto mondana, ma mi pesa rinunciare alle chiacchiere con amiche e colleghe, anche se ora le vedo online, ...
Buongiorno Chiara,
RispondiEliminagradirei una tua opinione se possibile sul rapporto tra le adolescenti e la propria immagine, tema molto delicato, ma con la tua sensibilità saprai trattarlo al meglio.
Anna